NELLA MENTE DELL'ATTORE:
IL SECONDO BINARIO

Daniele Vagnozzi

Tutti noi, attori e performer, crediamo che ansie, pensieri intrusivi ed altre emozioni impreviste  siano solo dei piccoli “incidenti di percorso”, da evitare, nascondere o ignorare. 

La Psicologia e le Neuroscienze, tuttavia, hanno fatto notevoli passi in avanti nello spiegare cosa avviene dentro di noi quando recitiamo e mettono a nostra disposizione degli strumenti, ancora sconosciuti nel nostro settore, che potrebbero migliorare non solo la nostra recitazione ma anche il nostro vissuto personale dello stare in scena.  

A quanti di voi sarà capitato sul palcoscenico di sentire la propria testa parlare da sola, esprimere giudizi sul suo proprietario e su quello che fa (il tutto in tempo reale) e partorire pensieri catastrofici quali

 

“oddio, la prossima battuta la dimenticherò sicuro!”, “mamma mia, questa battuta come l’ho detta male!" oppure “stasera andrà tutto storto!”

 

Tranquilli, è tutto normale. La mente funziona così, è fatta per scovare problemi. Non datele troppo retta. 

Dal mio lavoro di attore in questi anni, sulla scena e sul set, ho potuto osservare come 

tutto questo materiale interiore fatto di ansie, pensieri intrusivi ed emozioni “guastafeste”, scorra parallelamente al nostro lavoro di attori e performer, come due linee differenti.

 

Grazie ad un laboratorio del 2020 rivolto ad attori professionisti a Lugano, condotto insieme al pedagogo e autore Luca Spadaro e alla ricercatrice e Ph.D in Neuroscienze Marta Calbi, questo concetto si è chiarito ulteriormente nella mia testa e queste due "linee" si sono trasformate, grazie proprio ad un intervento di uno degli allievi del corso, in un'immagine ancora più chiara, quella di due "Binari" paralleli. Il punto interessante è che non sarebbe corretto definirli paralleli.

 

Potremmo dire, dunque, che dentro di noi ci sono due Binari differenti che, a volte, procedono paralleli ed indisturbati, ma, altre, si intersecano creando incidenti e facendo deragliare i nostri treni mentali. 

 

Il Primo Binario riguarda l'attore che recita, il Secondo Binario la persona che, mentre recita, è attraversata da emozioni, pensieri, ansie e aspettative.

Siamo noi a creare gli incidenti, ogni volta che li confondiamo e non distinguiamo più i pensieri e le emozioni dell'attore da quelli della persona. Questo crea confusione, ansia e senso di essere "in balìa" degli eventi. Imparare a distinguere i due binari ci permetterà di non essere più vittime di ansie e pensieri automatici, ma di riconoscerli e gestirli a nostro vantaggio. 

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Daniele Vagnozzi

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