La voce nella testa dell'attore - Il secondo binario

La voce nella testa dell'attore - Il secondo binario

I DUE BINARI - Pensieri in parallelo ed incidenti mentali
Tutti noi, attori e performer, crediamo che ansie, pensieri intrusivi ed altre emozioni impreviste siano solo dei piccoli “incidenti di percorso”, da evitare, nascondere o ignorare.
La Psicologia e le Neuroscienze, tuttavia, hanno fatto notevoli passi in avanti nello spiegare cosa avviene dentro di noi quando recitiamo e mettono a nostra disposizione degli strumenti, ancora sconosciuti nel nostro settore, che potrebbero migliorare non solo la nostra recitazione ma anche il nostro vissuto personale dello stare in scena.

A quanti di voi sarà capitato sul palcoscenico di sentire la propria testa parlare da sola, esprimere giudizi sul suo proprietario e su quello che fa (il tutto in tempo reale) e partorire pensieri catastrofici quali “oddio, la prossima battuta la dimenticherò sicuro!”, “mamma mia, questa battuta come l’ho detta male!" oppure “stasera andrà tutto storto!”? Tranquilli, è tutto normale. La mente funziona così, è fatta per scovare problemi. Non datele troppo retta.
Tutto questo materiale interiore fatto di ansie, pensieri intrusivi ed emozioni “guastafeste” scorre parallelamente al nostro lavoro di attori e performer. Potremmo dire che, dentro di noi, ci sono due binari differenti che, a volte, procedono paralleli ed indisturbati, ma, altre, si intersecano creando incidenti e facendo deragliare i nostri treni mentali.

Il Primo Binario riguarda l'attore che recita, il Secondo Binario la persona che, mentre recita, è attraversata da emozioni, pensieri, ansie e aspettative.
Siamo noi a creare gli incidenti, ogni volta che confondiamo li confondiamo e non distinguiamo più i pensieri e le emozioni dell'attore da quelli della persona. Questo crea confusione, ansia e senso di essere "in balia" degli eventi. Imparare a distinguere i due binari ci permetterà di non essere più vittime di ansie e pensieri automatici, ma di riconoscerli e gestirli a nostro vantaggio.

Prendere spunto da teorie e studi della Psicologia Cognitiva e delle Neuroscienze degli ultimi decenni, può essere la chiave di volta che stiamo cercando.


 
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