Ansia e Talento, cosa pesa di più?

Ansia e Talento, cosa pesa di più?

ANSIA E PENSIERI INTRUSIVI SULLA SCENA
Guida breve per attori e performer
di Daniele Vagnozzi
Siamo abituati a pensare che il talento sia una dote innata e l'ansia sia un fatto ineluttabile ma...


Tutti noi, attori e performer, vogliamo sempre dare il massimo sulla scena ed attribuiamo a talento e preparazione tutta la responsabilità del nostro successo o insuccesso. Crediamo che ansie, pensieri intrusivi ed altre emozioni impreviste che ci colgono mentre recitiamo siano dei piccoli “incidenti di percorso”, da evitare, nascondere o ignorare. Le Neuroscienze e la Psicologia, tuttavia, hanno fatto notevoli passi in avanti nello spiegare cosa avviene dentro di noi quando recitiamo e mettono a nostra disposizione degli strumenti, ancora sconosciuti nel nostro settore, che potrebbero migliorare non solo la nostra recitazione ma anche il nostro vissuto personale dello stare in scena.

ANSIA E TALENTO, COSA PESA DI PIÙ?

Sappiamo che la scienza ha messo da tempo in discussione il concetto di “talento” come dote innata, ancora molto diffuso nel nostro campo. Nelle Accademie e Scuole di Teatro la gestione dell’ansia è considerata parte del “talento” e non, in verità, una competenza che si può insegnare ed apprendere. Inoltre la ricerca scientifica ci evidenzia come la stessa ansia, i pensieri intrusivi e le altre emozioni considerate “parassite” influenzino la nostra performance in misura uguale o, addirittura, superiore di quanto non facciano preparazione e “talento”.

 
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